06 feb 2009

Linee ferroviarie dismesse diventano piste ciclabili


(Adnkronos) - Con i fondi della programmazione comunitaria le linee  ferroviarie siciliane dismesse verranno trasformate in piste ciclabili. ”E’ una scelta coerente per rafforzare l’offerta turistica e destagionalizzare i flussi verso la Sicilia, puntando a una politica ambientale che valorizzi il meraviglioso proscenio naturale e culturale della nostra regione. E’ un ulteriore tassello che mettiamo a posto per rilanciare il turismo puntando a un segmento di mercato, quello del cicloturismo, in continua ascesa”, afferma il vicepresidente della Regione sicilia e assessore al Turismo Titti Bufardeci.
In pratica si tratta dell’attuazione del Piano strategico per la mobilita’ dolce e non motorizzata. L’intervento verra’ realizzato con i fondi della programmazione comunitaria (PO 2007/13 – Asse 3).

Il piano prevede la trasformazione in piste ciclabili di 13 linee ferroviarie da cui ricavare altrettanti itinerari e si richiama allo studio ”Greenways di Sicilia”, effettuato dall’associazione italiana Greenways in collaborazione con le Ferrovie dello Stato. Delle 13 linee previste del piano, tre sono state gia’ oggetto di finanziamento: linea Palermo – Corleone – San Carlo; la linea Castelvetrano – Porto Empedocle – Agrigento e la linea Castiglione di Sicilia – Linguaglossa.
L’obiettivo di questo ulteriore intervento e’ coniugare l’esistenza di siti culturali e archeologici con percorsi gia’ tracciati, seguendo le indicazioni del documento sugli attrattori culturali, naturali e turistici, attualmente all’esame della giunta regionale di governo. Le prossime linee ferroviarie a essere convertite a piste ciclabili saranno la Caltagirone – Piazza Armerina – Dittaino, la Siracusa – Ragusa – Val d’Anapo, la Castelvetrano – Ribera e la Noto – Pachino – Vendicari.


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6 commenti per “Linee ferroviarie dismesse diventano piste ciclabili
  • blackmorpheus 54519
    06 feb 2009 alle 8:25

    Credo sia una cosa davvero grandiosa…l’avevamo proposta già noi nel PSP. Finalmente si comincia a dare un pò di spazio ai ciclisti…e avremo la possibilità di goderci la nostra bella Sicilia da un punto di vista nuovo. Speriamo bene!

  • Andrea Bernasconi 12
    06 feb 2009 alle 9:46

    sono ASSOLUTAMENTE in disaccordo su due di queste linee, che sono ancora armate e che meriterebbero un finanziamento per il ritorno ad esercizio turistico:
    La Lastelvetrano – Selinunte – -Foce del Belice
    La Noto – Pachino

    Piuttosto, così come fatto da anni in molti altri casi in Europa, si potrebbe redigere un piano per il riordino delle suddette linee, che verrebbero riaperte stagionalmente a uso turistico, integrando il riarmo della ferrovia e il rifacimento del sedime alla creazione di una pista ciclabile a lato del tracciato, ove possibile. Non è fantascienza, dalle alpi in su è cosa comune!
    ciauzz!

  • The.Byfolk 43
    06 feb 2009 alle 18:36

    Carina l’idea, ma non sono tratte un po troppo vaste?
    Quanto potrebbero essere sfruttate?
    Vado spesso a Corleone (90 minuti a 60km/h) in auto e devo dire che il traffico è molto limitato, figuriamoci quello su due ruote..
    Chissà quanto costerà la manutenzione…Probabilmente non verrà mai effettuata.
    Per non parlare del trapanese dove la desita di popolazione è bassissima!

  • danilo71 145
    06 feb 2009 alle 22:56

    d’accordissimo sulla castelvetrano-selinunte-sciacca: va riaperta a scartamento ordinario!!!!

  • danilo71 145
    06 feb 2009 alle 23:19

    Tra Castelvetrano e Sciacca vivono circa 100.000 persone. Un crimine la chiusura degli anni ottanta, uno peggiore lo smantellamento. Un diretto Sciacca-Palermo potrebbe avere un buon successo.

  • antony977 165912
    07 feb 2009 alle 1:31

    La riapertura in esercizio del tratto Castelvetrano-Selinunte (in alcuni tratti ancora armata) gioverebbe notevolmente al turismo.


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