08 gen 2009

La situazione attuale di “AlBab” vicino Piazza XIII Vittime


(Articolista per un giorno)

In seguito al  nostro articolo su "Al Bab", ci è arrivata una segnalazione di un cittadino che denuncia l’attuale dimenticanza su questa struttura, che ha in seno buoni propositi per la collettività. Riportiamo integralmente il testo dal quale si evincono tante cose già sentite. Nella speranza che qualcosa possa mobilitarsi in tal senso :

Quanto scritto dal comune riguardo le finalità della struttura è esatto, ma si è
andato nel tempo scontrando con la realtà della disorganizzazione
palermitana…chi ha creato il progetto era ed è realmente animato da una
grande voglia di rilanciare il quartiere alquanto degradato e valorizzarne i
gioielli di interesse turistico: Castello a mare, "Tesori della loggia" (gli
oratori del Serpotta e le chiese della zona), conservatorio di musica.
Il campo di calcetto è in realtà complementare ad AlBab, ma non parte integrante
di esso (infatti è l’unica cosa che funziona bene). Il progetto originale
prevedeva anche un parcheggio per pullman turistici, ma ovviamente non ci si è
ancora messi d’accordo con chi di dovere per l’utilizzo dei terreni, che sono a
tutt’oggi appannaggio dei posteggiatori e credo che tali resteranno per non
turbare l’equilibrio della zona…
L’intimidazione mafiosa c’è stata, ma potrebbe riguardare una manifestazione
di AddioPizzo svoltasi qualche giorno prima in collaborazione con il consorzio
che ha creato AlBab (ma su questo non mi esprimo più di tanto perchè vi sono
indagini in corso). Quello che vi posso dire è che della pagoda in sè non frega
molto a nessuno che abiti nel quartiere.

Veniamo al "servizio di eccellenza fornito da più di un anno" (GDS) dalla pagoda
di AlBab.

Cito una opinione personale raccolta da chi ha lavorato al progetto fin
dall’inizio: questo era moderno e di prim’ordine, fino a quando non vi è
entrato il comune. Da quel momento il tutto si è ridimensionato, arenato nei
tempi e modi, politicizzato ed è molto scaduto di qualità. L’inaugurazione
pareva una propaganda elettorale fuori stagione, tanto che il mio interlocutore
non ha voluto prendere la parola e non ne vuole sapere più nulla del progetto di
cui era promotore…

Tralasciando lo sfogo di alcuni, che potrebbe essere obiettivo ma anche no, vi
espongo ora i fatti che vedo ogni giorno con i miei occhi:

L’inaugurazione è effettivamente avvenuta circa un anno fa, con grande sforzo
per terminare la costruzione della pagoda in fretta e furia negli ultimi 5
giorni. Ebbene dal giorno dopo l’inaugurazione sono sparite tutte le piante
(evidentemente affittate) dall’esterno della struttura e non si è visto
praticamente nessuno per un anno intero. I turisti continuano ad essere
disinformati e tutto è rimasto come prima. Di tanto in tanto, assai
sporadicamente, io ed altri che lavoriamo in zona abbiamo notato un paio di
ragazzi nella pagoda abbandonata intenti a far nulla e una volta gli abbiamo
chiesto informazioni. Ci è stato risposto che non avevano informazioni
turistiche, facevano il servizio civile e il consorzio gli aveva chiesto di
andare lì per una o due ore e poi tornarsene alle loro occupazioni. I loro
compiti non erano definiti, anzi non dovevano proprio fare nulla tranne farsi
vedere e andarsene. Adesso sono mesi che non si vedono più neanche loro. Per il
centro informazioni del comune si è parlato di LSU e spero vivamente che non sia
il solito personale monolingua disinformato su tutto e tutti…ad ogni modo la
struttura direi che non è ancora in funzione.
Un certo risveglio (sempre di facciata) si sta avendo durante le feste con i tre
itinerari turistici in giro per la città, che partono proprio da AlBab,ma che in
realtà la utilizzano solo come punto di incontro (la pagoda resta deserta
all’interno). Inoltre anche questi non sembrano molto organizzati. Per esempio
l’itinerario che comprende la chiesa di s.Giorgio si svolge in un giorno e
un’ora durante i quali la chiesa è preclusa alle visite e non sono state
chieste nè concesse le autorizzazioni per l’apertura della stessa: forse
l’itinerario prevede visite solo all’esterno dei monumenti?

Insomma, nel complesso il progetto è interessante sulla carta ma, a un anno e
mezzo dall’inaugurazione, sostanzialmente arenato per non dire mai partito, e
poi l’assessore di turno ha il coraggio di parlare di "servizio di eccellenza
fornito al turista da più di un anno". Il turista, preso in giro, ringrazia.
Speriamo che presto il progetto decolli per come si deve e con standard di
qualità almeno decenti, perchè l’idea è davvero buona.


al babla nuova porta di Palermoservizi turisticivia squarcialupo

2 commenti per “La situazione attuale di “AlBab” vicino Piazza XIII Vittime
  • Portacarbone 70787
    08 gen 2009 alle 13:17

    L’idea di questa struttura non era assolutamente malvagia, anzi.
    Creare un riferimento di quartiere ( e non solo) per i turisti è molto auspicabile. In realtà, oggi a Palermo, che ritrovo hanno i turisti con relativi pullman? Il melonaro difronte il mercato delle Pulci? La trafficatissima Piazza Indipendenza? Tutti luoghi adattati a svolgere una funzione impropria.

    AlBab offrirebbe spazio, informazioni e soprattutto un’alternativa “geograficamente opposta” ai canonici punti di ritrovo turistici nel nostro centro storico.
    Portare e far stazionare in questo punto i turisti significherebbe rivalutare di molto quest’ala del tessuto storico, tra l’altro molto vicino all’asse Libertà.

  • fatamorgana 255
    08 gen 2009 alle 21:46

    il fattore che piu’ mi colpisce è che la cooperativa che avviato i lavori e che dovrebbe gestire la struttura, lavora nel sociale di quel quartiere da oltre dieci anni e sembra con risultati soddisfacenti e sudore (a detta di uno dei pionieri operatori).
    Quindi non doveva essere difficile dimostrare al quartiere che quella struttura poteva portare “luce” e quindi anche economia a quel quartiere. Ma sembra che quel quartiere non accetti molto positivamente questa opera e relativa attività. il perchè non lo capisco (visto il radicamento ell’area ndella cooperativa).
    Oppure capisco che a Palermo, in certi quartieri, non muterà mai nulla. Così per genetica.


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