24 dic 2008

Mobilità sostenibile: Palermo 39esima su 50


Vi riportiamo di seguito un riassunto di uno studio inerente la mobilità sostenibile in Italia. Abbiamo preso spunto da uno dei dati su Palermo per avanzare un’idea in merito. Leggetelo con attenzione in quanto contiene moltissimi dati e spunti di discussione.

Classifica delle prime 50 città italiane per mobilità sostenibile.

Studio redatto da Euromobility, KyotoClub; partner: Federchimica Assogasliquidi, Consorzio Ecogas e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente. www.kyotoclub.org/docs/presentazione_mobilita50citta_08.pdf
FONTI DATI: ISTAT, ACI, APAT, ARPA Regionali, Siti Comuni

 
 
-  5° città italiana per popolazione
-  4° citta per densità abitativa (4.173,5 su una media di 1351)
-  31° città per indice di motorizzazione
-   43° città per percentuale di veicoli euro 0 (pari a circa il 20% del parco circolante in città), e tra le ultime 10 (su 50) per  percentuale di euro 4
-  44° città per veicoli a gpl/metano (1,6% del parco circolante)
-  32° città su 47 per giorni di supermanto dei limiti di legge (50 microgr. / mc) del PM10
-   una delle 11 città su 50 sprovviste di P.U.T. e una delle 22 città sprovviste di P.U.M.
-   una tra il 56 % delle città sprovviste di piattaforme logistiche
-   24° città su 44 città per trasporto pubblico (vetture*km/popolazione comunale)
-   2° città su 41 città per corsie preferenziali trasporto pubblico (km corsie preferenziali / km totali di rete)
-   11° città su 44 per parcheggi di scambio (con 5 parcheggi scambiatori)
-   39° città su 43 citta per km di piste ciclabili (abitanti / 100 km di piste ciclabili)
-   assenza di servizio di bike sharing
-   una delle 35 città su 50 dotate di mobility manager
 
Posizione generale 39° su 50 città.
 
Dall’analisi dei dati statistici, le cui fonti sono da attribuirsi ad enti autorevoli (Istat, ARPA, APAT, ACI), emergono realtà sia negative che positive.
Sorvoliamo le realtà negative che hanno bisogno di svariati milioni di euro e di tempo per essere riportate a più o meno positive e per le quali solo una pianificazione e progettazione comunale a medio-lungo termine può porvi l’adeguato rimedio (vedi: tram, metropolitana leggera, anello ferroviario, passante ferroviario, alcune attualmente in progress).
Fra quelle positive che meritano di essere approfondite al fine di diventare input propostivi per la riduzione del traffico urbano – anche a bassi costi – abbiamo la 2° posizione in graduatoria nazionale per corsie preferenziali trasporto pubblico.
Ciò significa che se tutte le corsie preferenziali fossero solo percorse da mezzi pubblici, taxi e forze dell’ordine, ad esclusione di tutte le altre categorie (inclusi portatori di handicap i cui contrassegni vengono spesso contraffati e utilizzati impropriamente e furbescamente) si potrebbe dare la possibilità ai bus di sfrecciare e rispettare gli orari di corsa programmati.
Il servizio di trasporto pubblico ne acquisterebbe in credibilità ed efficienza immediatamente.
Come fare ?
Cordolature impenetrabili da parte delle automobili !!! Senza alternativa !!! Come abbiamo spesso sostenuto, in certe situazioni il palermitano va educato con misure ferree e restrittive.
Se abbiamo un dato che è estremamente positivo a livello nazionale, bisogna sfruttarlo per ridurre il traffico, almeno quello del trasporto pubblico su gomma.
E anche se siamo 24° su 44 città italiane per trasporto pubblico (vetture*km/popolazione comunale), possiamo quanto meno rendere l’attuale dotazione di bus efficiente al massimo con le cordolature impenetrabili, a costi estremamente ridotti o pari a zero, se paragonati alle grandi opere di mobilità.
Un servizio di trasporto pubblico più efficace e preciso nei tempi di attraversamento indurrebbe automaticamente molti cittadini a lasciare l’auto a casa, producendo come conseguenza indiretta la diminuzione del traffico veicolare privato.
 
Una proposta “ragionata”e “pesata” da presentare all’AMAT e al Comune !

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14 commenti per “Mobilità sostenibile: Palermo 39esima su 50
  • Federico II 80
    24 dic 2008 alle 9:11

    Dopo tutto è quello che si è sempre detto. Se il palermitano non rispetta le corsie preferenziali sarà dura far arrivare in orario gli autobus.

  • The.Byfolk 43
    24 dic 2008 alle 9:14

    Ottime osservazioni…
    Purtroppo aleggia ancora nelle menti dei palermitani l’idea che i cordoli siano pericolosi per i motocicli…

    A proposito di corsie preferenziali, ieri mi sono accorto che via Leonardo da Vinci ce l’ha pure!!!

    Eppure non me ne ero mai accorto, con tutto che ci prendo spesso…
    Credo che non ci abbia mai creduto nessuno in queste corsie preferenziali, dimenticate subito dopo la loro istituzione…che tristezza.

    Penso inoltre che si dovrebbe inoltrare una richiesta di aiuto al Presidente della Repubblica che possa risvegliare le coscenze di tutte le forze dell’ordine, che cadono nell’indifferenza totale quando sono a bordo delle loro auto, imbottigliate nella corsia preferenziale intasata, e l’unica cosa che non dimenticano è quella di abusare della sirena in dotazione.

    PS:il traffico di ieri era da manicomio! evento straordinario o ordinaria follia?

  • Portacarbone 70788
    24 dic 2008 alle 11:11

    Non mi sarei aspettato mai che Palermo fosse addirittura la seconda città per corsie preferenziali, anche se quelle degne di tale nome saranno circa 2-3, perchè tutte le altre vengono abusate.
    Quella dei cordoli è ottima come soluzione: oltre a preservare i mezzi speciali e la loro corsa (non dimentichiamoci le ambulanze), costringerebbe il cafone di turno a incanalarsi come tutti gli altri nella coda.
    Per i più civili non cambierebbe nulla, per gli incivili invece subirebbero finalmente una “lezione”.

    Senza contare che il miglioramento del servizio pubblico significa anche più possibilità di lasciare l’auto a casa perchè si è sicuri dell’efficienza del servizio.

    Avete fatto caso al fatto che siamo 11imi per “parcheggi di scambio”….scambio di che?

  • Roberto1 520
    24 dic 2008 alle 11:15

    Credo tuttavia che i dati a cui si riferisce l’indagine sono quelli del 2007. In questo anno sono cambiate alcune cose: le paventate ZTL e le taghe alterne hanno fatto diminuire il numero di auto inferiori ad Euro 3; sempre le ZTL e le targhe alterne hanno fatto aumentare il numero di veicoli a gas; è stato attivato in città il servizio di Car Sharing (non so con quali risultati); sono stati realizzati parecchi km di piste ciclabili.
    In negativo c’è da considerare che i 5 parcheggi di scambio, pur esistendo, sono sempre praticamente vuoti e non utilizzati da chi viene da fuori città, sia perchè non c’è alcuna informazione a riguardo, sia perchè vogliono tutti arrivare con l’auto sotto il luogo di destinazione.

  • fatamorgana 255
    24 dic 2008 alle 11:41

    questa proposta mi sembra molto ragionata e basata su un analisi di dati oggettivi.
    In effetti se siamo secondi (e quindi godiamo di un potenziale primato italiano) dobbiamo sfruttare le opportunità che questa 2° posizione nazionale ci offre.
    Sarebbe da stupidi non sfruttarla.

    Solo bus, taxi e mezzi delle forse dell’ordine.
    Sono d’accordo a negare anche l’accesso a decine di migliaia (+ o -) di falsi portatori di handicap. O in alternativa per tutelare i veri portatori di handicap, installare telecamere sparse in prossimità dell’inizio della corsia preferenziale in modo da leggere la targa del veicolo che entra e con un software se la targa non risulta nel database dei veri portatori di handicap: multe salate di migliaia di euro.

    Gli scooter circolano nelle stesse corsie delle auto. Come in tutte le città civili del mondo e come il codice della strada prevede. Se i concetti di legalità devono essere ripristinati, devono valere per tutti….!

    Se gli orari delle corse dei bus fossero rispettati in partenza e in arrivo, con alcuni ritardi massimo di 15-20 minuti in arrivo, decine di migliaia di automobilisti palermitani sarebbero ben contenti di lasciare l’auto a casa.
    Si ridurrebbe il numero delle auto circolanti e pian piano, nel giro di pochi mesi si potrebbero monitorare i primi effetti positivi di riduzione del traffico.

    Non è roba dell’altro mondo.
    Penso che Palermo ce la potrebbe fare.

    Un intervento a costi estremamente bassi, in effetti, se paragonato ai costi di realizzazione di tram, metro leggera, ecc.

    COME CONCRETIZZARE UNA PROPOSTA OPERATIVA:
    1-
    Si dovrebbe fare uno studio con rilevazione planimetrica di tutte le corsie preferenziali dei bus a Palermo.
    2-
    Quindi predisporre un progetto di realizzazione della cordolatura x tutti i km delle corsie preferenziali esistenti a Palermo.
    3-
    Stimare – secondo analisi di mercato – il costo unitario di realizzazione di un km di cordolatura e moltiplicarlo per i km totali di corsie preferenziali.
    4-
    Il nuovo Programma Operativo per la Sicilia 2007-2013 (F.E.S.R.) prevede all’asse 1 (Reti per la mobilità – obiettivo operativo 1.3.1) la possibilità di usufruire di cofinanziamenti comunitari per la realizzazione di opere “per migliorare le condizione di circolazione di merci e persone riducendo la mobilità con mezzo proprio nelle aree urbane”.

    Quindi integrare nella proposta da presentare al Comune e all’AMAT l’indicazione del cofinanziamento comunitario per la realizzazione dell’opera, anche se esistono programmi ministeriali di finanziamento che potrebbero prevedere la realizzazione di questo tipo di opere.

    Effettuare delle simulazioni – in fase progettuale – dimostrando come la realizzazione delle cordolature arrecano un effettivo miglioramento dei tempi di percorrenza dei bus con vantaggi per i passeggeri trasportati.
    Quindi una analisi costi-benefici finale e il lavoro è fatto.

    Insomma…. questo potrebbe essere un modo per cominciare ad operare.
    Bisogna mettere su’ una minisquadra di progetto con 1-2 architetti, 1-2 ingegneri, 1-2 ragionieri e almeno un esperto di finanza, e un bel progetto credibile potrebbe venir fuori da presentare al comune.

    :-)

  • Metropolitano 3355
    24 dic 2008 alle 12:28

    I cordoli, al più presto !
    Così nessuno può permettersi di fare il furbo. Ancora rimpiango il giorno in cui in via Leonardo da Vinci, a valle di viale Regione, hanno rimosso i cordoli delle corsie preferenziali che prima c’erano.

  • panormus79 311
    24 dic 2008 alle 12:32

    Ottima analisi e giuste osservazioni e proposte, speriamo solo che qualcuno al Comune abbia il buon senso di accettare tali consigli. C’è una cosa che non riesco a capire in questa città dalle mille contraddizioni:il comune ha problemi di liquidità giusto? visto che non si può e non si DEVE ricorrere all’aumento delle tasse dirette(vedi TARSU), perchè non utilizzare la polizia municipale come fonte di introiti straordinari? Basterebbe che tutti i vigili in servizio facciano realmente il loro lavoro multando i trasgressori, senza ricorrere all’utilizzo di trovate disoneste come i semafori taroccati. Basterebbe la sola applicazione del codice della strada per fare arrivare al comune milioni di euro che possono essere investiti nel miglioramento della mobilità. Dopo un paio di mesi vorrei vedere come cambierebbe il “modus vivendi” del tipico esemplare di bestia palermitana.

  • Metropolitano 3355
    24 dic 2008 alle 12:38

    Il problema è che a Palermo bisogna ridurre il numero di enti in servizio che gravano sul bilancio comunale. Abbiamo, AMAP, AMG, AMIA, etc.
    Ci vorrebbe un ente unico.

  • giorgiosky10 19
    24 dic 2008 alle 12:38

    Guardate che fare progetti con questa amministrazione è completamente inutile, fiato sprecato e sogni infranti…la conferma purtroppo l’ho avuta ieri….
    Ieri pomeriggio, per fare alcune compere, stavo passeggiando in corso “Livuzza”, trovandomi come al solito di fronte alla solita inciviltà di NOI palermitani… giunto vicino al tribunale ho intravisto due vigili che stavano li a guardare quanto erano belle le automobili che passavano… preso da una spinta di vera e propria raggia per la loro noncuranza dinanzi a tutto questo scempio mi sono avvicinato chiedendogli il perchè non andavano lì, in corso”Livuzza”, a sedare un pò tutte quelle automobili impazzite parcheggiate in doppia e tripla fila. Sapete la risposta?
    Parole testuali: “No, il sindaco non vuole che andiamo lì, se dovessimo fare qualche multa riceveremmo una nota di demerito”…
    Lascio a voi le considerazioni.

  • Paco 7942
    24 dic 2008 alle 12:47

    Secondo me neel corsie preferenziali devono passare solo bus, taxi e ambulanze (pochi mezzi di polizia) e assolutamente nessun portatore di handicap. Io capisco il disagio della loro situazione e capisco anche che debbano avere il parcheggio sotto casa, ma quando sono in macchina a guidare sono persone come tutte le altre, mica camminano a piedi.

    @giorgiosky10, sicuramente i negozianti hanno minacciato che se fanno le multe alle macchine in doppia fila fanno accadere un casino

  • Daniele 444
    24 dic 2008 alle 13:13

    Assolutamente d’accordo sulle misure restrittive da adottare .. a Palermo sono NECESSARIE .. i siciliani vanno educati in questo modo ..

    Cosa intendete per “cordolature”? .. dissuasori? spartitraffico? ..

  • huge 2216
    24 dic 2008 alle 13:51

    Secondo me i cordoli non sono sufficienti.
    Certo, si eviterebbe la sosta selvaggia nelle corsie preferenziali (vedi viale Strasburgo o via Marchese di Roccaforte, giusto per fare un paio d’esempi), e questo renderebbe già molto più fluido lo spostamento degli autobus. D’altro canto, non credo che chi oggi fa indebitamente uso delle corsie preferenziali si creerà grossi problemi a continuare a usarle con i dissuasori (forse la percentuale di trasgressori sarà inferiore, ma saranno sempre tanti). Tenete presente che i cordoli dovrebbero comunque presentare frequenti varchi in corrispondenza degli incroci o dei passi carrabili, quindi le auto potrebbero fare entra e esci dalle corsie a piacimento. L’unica vera soluzione sarebbe l’installazione a tappeto di telecamere puntate sulle corsie che, come sarebbe dovuto accedere per le ZTL, rileverebbero le targhe dei veicoli in transito, multando in automatico tutti i non autorizzati. Vedreste che nell’arco di due giorni, e senza l’impiego di neanche un vigile (tanto a che servono?!!), nessuno oserebbe più mettere mezza ruota sulle corsie riservate.
    Risultato? Mezzi pubblici efficienti (puntuali e con frequenze civili) e traffico certamente più ordinato, e dunque più scorrevole (non ci si ritroverebbe più con auto che ti si infilano continuamente da tutti i lati, rallentando il normale flusso degli altri veicoli).
    Ma ovviamente stiamo parlando di fantascienza. Vabbè, e di che altro dovremmo parlare con un’amministrazione di alieni come quella che ci ritroviamo? :-D

    PS: Approfitto del post per fare gli auguri di buon Natale a tutti! ;-)

  • huge 2216
    24 dic 2008 alle 14:06

    @giorgiosky10: il comportamento dei vigili in questa città è conseguenza diretta di chi li dirige, il loro comandante in primis e il sindaco poi. Non c’è alcun dubbio che se noi non li vediamo mai, o se quando li vediamo è quasi impossibile trovarli a fare multe, tutto è solo ed esclusivamente dovuto agli ordini che gli sono stati impartiti. È palese che hanno l’ordine di evitare di elevare multe – tranne in particolari giornate in cui evidentemente il comandante si sveglia con la luna storta e ordina di punto in bianco di intervenire a mò di squadra d’assalto in un determinato posto, salvo poi il giorno dopo, riportare tutto alla “normalità” -.
    Spesso l’amministrazione si para dietro alla scusa che gli uomini in strada sono pochi. Benissimo, allora fate un concorso e assumete il numero d’uomini necessario. Che non ci siamo i soldi sono cazzate. Quella che manca è la volontà.


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