10 dic 2008

Piste ciclabili: il dissuasore che intralcia i ciclisti


Il tgs ha dedicato un servizio alle piste ciclabili, evidenziando come i nuovi dissuasori piazzati all’inizio dei vari "tronchi" di pista
rendano il percorso tortuoso e rallentino di molto il ciclista. Interpellato in merito, l’assessore comunale ai lavori pubblici Patrizio Lodato
ha detto di aver già ricevuto qeusta segnalazione e che incontrerà in settimana l’ingegnere e l’impresa per trovare una soluzione alternativa.
A proposito dell’invasione da parte delle auto sulla pista, lo stesso assessore ha promesso di sollecitare il comandante della polizia
municipale ad un maggior controllo
"affinchè i miei concittadini imparino che sulla pista ciclabile non si parcheggia e che si può trovare
posteggio anche in altre zone, non per forza sotto casa".


assessore comunalelodato patrizioPiste ciclabili

39 commenti per “Piste ciclabili: il dissuasore che intralcia i ciclisti

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  • MAQVEDA 17489
    11 dic 2008 alle 14:39

    Immaginate poi che sarebbe carino poter mostrare ai turisti le bellezze della città in sella ad una bicicletta. Tutto sarebbe più fruibile, vicino, e non si sarebbe per forza costretti a far prendere loro i nostri (inefficienti) mezzi pubblici. Non potete voi del comitato avanzare a qualcuno questa proposta?

  • freddie80 1052
    11 dic 2008 alle 18:45

    Avrei un’ideuzza, non so se è facile o meno da attuare. Tutti questi dissuasori hanno un cartello con su scritto “Pista ciclabile percorso via messina marine – mondello”; dato che si trovano in una delle arterie più trafficate di Palermo, è fuori dubbio che siano ogni giorno sotto glo occhi di migliaia e migliaia di persone. Si potrebbe mettere della pubblicità varia al posto di quella scritta, e destinare i proventi alla manutenzione delle piste esistenti ed alla costruzione di nuove piste ciclabili…

  • samir 230
    12 dic 2008 alle 1:27

    RAGAZZI MA CI AVETE PENSATO, che le piste ciclabili realizzate e in vista di ultimazione sono tutte in periferia??? non esiste un percorso che entri nel cuore della città!!! quindi è ovvio che saranno poco usate…
    come mai non ne sono state previste in centro residenziale e centro storico?
    é un peccato….
    cmq le piste cominciano ad essere gradevoli anche alla vista….ma ho trovate 2 grosse pecche…
    -in molti tratti i dissuasori laterali (quelli con la scritta)…..sono messi uno a 50 mt dall’altro!!!…..quindi non servono! devono essere messi a protezione della pista di seguito!
    - e poi avete fatto caso che non ci sono posteggi per biciclette!!!!…lungo la pista non c’è manco un posteggio coi ferri a terra per lasciare le bici….quindi se uno deve andare a comprare qualcosa dovrebbe entrare al negozio con tutta la bici , essendo la pista sprovvista di blocchi di ferro dove incatenarla!!!
    - il panellaro non smonta manco a cannonate!!! dalla pista non si muove..e già il tratto dove lavora questo è tutto scolorito…dal lapino…e dall’olio!!!

    DOBBIAMO PROMUOVERE E DIFENDERE LE PISTE!!!

  • Paco 7942
    12 dic 2008 alle 9:07

    per quanto riguarda percorsi in centro c’è quello via lincoln/foro italico/via crispi poi la pista montagne passa per una zona altamente residenziale

    nel centro storico non si potranno mai creare piste ciclabili a meno di una completa pedonalizzazione proprio perchè le strade sono troppo strette per convivere auto, pedoni e in alcuni casi corsie preferenziali

  • giovannimi76 84
    12 dic 2008 alle 15:36

    Si creano inutili e sterili polemiche per la realizzazione delle piste ciclabili alla Favorita, figurarsi nell’eventualita’ di una loro realizzazione in centro storico…Certo diverso sarebbe se si desse attuazione al piu’ volte annunciato progetto di chiudere ai mezzi privati l’asse Statua- Liberta’- Stazione…A quel punto si potrebbero schiudere diverse opportunita’ per il transito delle bici anche in centro…Secondo me le piste ciclabili sono state comunque ben realizzate….Non ho colpe da fare al comune…se non quella di dimenticarsi come al solito delle piste e della loro vigilanza una volta finiti i lavori di realizzazione…Il comune dovrebbe intensificare i controlli, se non altro per difendere un investimento di denaro pubblico, di tutto rilievo, che rischia di fare come al solito male fine…

  • Federico II 80
    12 dic 2008 alle 17:55

    Si, però non è che il comune può mettere un vigile ogni 50 metri per le piste ciclabili. Devono essere i palermitani a capire che le piste ciclabili sono un patrimonio e vanno rispettate. I primi a capirlo devono essere quelle teste di c…zzo che hannno tolto illegalmente i dissuasori. Se fossi nel comune chiderei i danni. Quelli, per quanto facciano cagare, sono pagati con i soldi del comune, cioè delle tasche dei palermitani.

  • freddie80 1052
    12 dic 2008 alle 18:51

    Noinel nostro piccolo non possiamo fare altro che chiamare l’autogru (0916954328) quando vediamo un’auto posteggiata sulla pista. Oggi ho fatto 2 chiamate per 2 auto in via Crispi.

  • giovannimi76 84
    12 dic 2008 alle 21:25

    So benissimo che non si possono piazzare vigili ogni 50 metri…Sinceramente poi coi vigili che ci ritroviamo anche se ci fossero non concluderebbero nulla…Ci vuole invece la video sorveglianza…Insisto sempre su sto punto ma e’ cosi’ ci vuole l’occhio elettronico contro cui nessuno puo’ farla franca..Ad esempio se ci fossero state le telecamere sulla pista…a quest’ora sapremmo chi e’ stato a togliere il dissuasore..e il comune avrebbe potuto inchiodarlo, facendogli pagare una bella multa e facendogli rimettere a posto il dissuasore…Bisogna videosorvegliare tutto, monumenti, strade piazze, corsie preferenziali..Solo cosi’ palermo potra’ essere difesa dai vandali e dagli incivili…

  • IoGomesio 273
    12 dic 2008 alle 23:33

    per investire seriamente nel bikesharing ci vorrebbero ampi “parcheggi” per bici in tutto il centro storico (quelle cose tipo rastrelliere, non so se mi spiego), e purtroppo spesso gli spazi sono esigui.. e questo vale anche per le piste ciclabili, a meno che non si scelga di farle direttamente sulla carreggiata

  • alex72 122
    13 dic 2008 alle 9:55

    Le piste ciclabili realizzate a Palermo e in via di completamento, sono il risultato, secondo la mia opinione, di una iniziativa da parte dell’amministrazione che vuole dare una risposta a tanti palermitani in tema di mobilità urbana. Purtroppo mi rendo conto anche che nella nostra città non esiste una vera esigenza, o per meglio dire una reale volontà, nel muoversi in bici. Palermo non ha una cultura in tal senso. Ma è vero anche che se non si promuovono iniziative di questo tipo, non si potrà mai diffondere tra i cittadini quel senso civico che invece esiste da moltissimi anni in altre realtà urbane. Quindi sarebbe ipotizzabile potenziare ulteriormente queste corsie preferenziali, non solo nelle periferie ma anche nel centro cittadino nei posti in cui ovviamente è possibile realizzarle tecnicamente, magari chiudendo alcune aree completamente al traffico automobilistico. La strada da percorrere comunque è ancora lunga…

  • huge 2216
    13 dic 2008 alle 10:57

    Alex, il tuo post mi ha fatto ripensare a una discussione avuta qualche giorno fa con un’amica. Lei non si diceva contraria alle piste ciclabili, ma era più che perplessa sulla loro reale utilità, sostenendo che a Palermo risulteranno del tutto inutili visto che quasi nessuno le utilizzarà e che, quindi, sarebbe stato molto meglio utilizzare i fondi per altro. Non le ho potuto che rispondere che se le piste non le fai, non ti puoi aspettare che la gente inizi ad andare in giro in bici. Che le abbiano fatte è assolutamente positivo. Sta a noi cittadini adesso dimostrarne l’utilità. A mio parere bisognerebbe iniziare una sorta di percorso educativo per il cittadino palermitano, mostrandogli che esistono le piste ciclabili (sono convinto che molti neanche lo sanno), e magari coinvolgendolo settimanalmente con una passegiata in bici come quelle organizzate da Palermo Ciclabile (sarebbe anche un modo per mantenere costante l’attenzione sulle piste). Insomma, per non farla troppo lunga, bisognerebbe pensare a tutta una serie di iniziative a cadenza regolare che portino costantemente all’attenzione della gente l’esistenza e l’utilità delle piste.

  • samir 230
    14 dic 2008 alle 1:36

    ragazzi….sono daccordo….sulla videosorveglianza delle piste….perchè caspita sono soldi nostri e non può un pinco pallino smontare il dissuasore o posteggiare sopra la pista!!! almeno la videocamera lo inchioda!!

    poi vi racconto una chicca:…..ero in via marchese di roccaforte (direzione piazza don bosco)….e la corsia preferenziale era invasa da TUTTE, ripeto TUTTE le auto nessuna esclusa, sul marciapiedi c’erano 2 vigili in servizio che parlavano degli affari loro ( del tipo “che hai fatto ieri sera”…ecc..) e le macchine che sfrecciavano in corsia preferenziale e non muovevano un dito!!!!
    seconda chicca: 2 vigili entrano al bar New Paradise (io ero li)…..forse per l’arancina di santa lucia….dopo un pò..la vigilessa esce correndo col ricetrasmittente in mano dicendo…”COMANDI COMANDI….”…tutta affannata (con la faccia di una che ha il carbone bagnato)…ehehehehhe……il capo forse doveva dare delle direttive di lavoro e loro erano al bar a farsi gli affari loro in servizio…..eravamo morti dalle risate e la guardavamo che rispondeva al comando facendo finta che stava lavorando…….e lei in viso era “tramutata”.
    per concludere al bar davanti l’ entrata decine e decine di moto e auto erano incivilmente posteggiate sul marciapiedi!!!…e i vigili….niente!!!!!!….a mangiare arancine…e tutti i mezzi scorazzavano davanti a loro…

    mi chiedo…se Palermo cambierà mai…..

    siamo messi davvero male…..moooolto male….

  • huge 2216
    14 dic 2008 alle 12:11

    Quanto hai detto riprende esattamente quanto si diceva in altri post.
    I vigili prima di essere vigili sono anche loro cittadini di questa città e come per la stragrande maggioranza dei palermitani anche per loro è perfettamente normale posteggiare in seconda fila, usare le corsie preferenziali, invadere le piste ciclabili, ecc… sono certo che nella vita d’ogni giorno sono i primi a comportarsi così. Quindi non c’è da stupirsi se quando sono in servizio non fanno nulla per combattere questi comportamenti, probabilmente neanche li vedono, non se ne accorgono, per loro è normale! È questo il vero dramma! E purtroppo c’è veramente poco da fare al riguardo.
    Solo un comandante con le contro palle, che avesse veramente a cuore il suo lavoro (pura utopia!), che avesse il coraggio di fregarsene delle critiche (prime fra tutte quelle dei suoi uomini), potrebbe metterli in riga e imporre ai suoi uomini di fare seriamente il lavoro per cui li paghiamo.

  • Oblomov 3
    16 dic 2008 alle 12:57

    Come al solito basterebbe copiare gli altri. Premetto subito che i “dissuasori” sono indispensabili, altrimenti le ciclabili verrebbero sistematicamente invase da automobili in sosta selvaggia e motorini indisciplinati. Specie in contesti urbani dove c’è penuria di parcheggi. Sia quindi ben chiaro che sarebbe totalmente inutile fare appello al senso civico. Nelle altre città il dissuasore consiste però, semplicemente, in un ostacolo (tipicamente un paletto da 100 cm.) che crea una strettoia sufficiente a lasciar passare comodamente una bicicletta ma non una motocicletta. Tutto qui. Quello della foto è invece manifestamente progettato da un progettista, diciamo così, con la testa fra le nuvole: il ciclista, secondo lui, dovrebbe ogni cento metri scendere dalla bici e fare un bel giro! Tanto varrebbe a quel punto camminare in strada.

  • Paco 7942
    16 dic 2008 alle 14:52

    @ Oblomov, se lasci lo spazio per una bici sicuramente anche un motore ci passerà senza provblemi perchè la bici è larga quanto l’occupante, l’unico modo per fare passare solo le bici sarebbe quello di creare dissuasori tanto stretti da dover scendere dalla bici per fargliela attraversare. Per prendere un esempio simile a Bologna i dissuasori sono fatti in modo che si scende dalla bici e sa si fa passare arraverso un piccolo canale, alla fine questi risultano migliori anche perchè rallentando si riesce comodamente a psssare senza fermarsi e senza scendere dalla bici.

  • robix 1
    09 mar 2009 alle 15:33

    Ma secondo voi xkè sono stati messi questi dissuasori??? Ve lo spiego subito, xkè sono fatti con un metallo da 2 lire ke costa praticamente nulla, tradotto fanno cag….!!! Chi ha avuto l’appalto di metterli ha fatto come al solito il furbo ha speso 2 lire per ste transenne del cavolo e si è fregato tutto il resto! Mi chiedo chissà ma chissà si sarà aggiudicato quest’appalto. Siam o sempre alle solite e il risultato è sempre lo stesso un disastro. Che tristezza!

  • Paco 7942
    09 mar 2009 alle 16:30

    sono classiche transenne in metallo non sono fatte per sopportare urti di auto o incivili, non possiamo accusare di furto l’azienda che ha vinto l’appalto non facciamo sepre i soliti discorsi alla palermitana


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