01 dic 2008

Quinto canto – Novembre 2008


I sottopassi pedonali di viale Regione Siciliana.

Ci sono arrivate moltissime segnalazioni circa i sottopassi presenti su viale Regione Siciliana, sulla loro carenza e sullo stato attuale. Alcuni giorni fa saremmo dovuti essere ospiti telefonici a rgs per parlare di questo problema ma la redazione non ci ha dato lo spazio che ci aveva annunciato, quindi ne parliamo in questa sede.

Intanto parliamo di quelli presenti, sono pochi e ti aspetti che siano almeno buoni e ben curati, ma tutt’altro, sono ricettacolo di vagabondi e di drogati quindi di giorno si mostrano sporchi, rovinati, puzzolenti, molta gente (sbagliando) preferisce rischiare la vita ed attraversare in superficie piuttosto che infilarsi all’interno di queste "caverne" insalubri. Tempo fa il comune aveva annunciato che li avrebbero curati e ripuliti, ma una ripulita, senza una vigilanza continua (magari video), non serve a nulla. Di notte poi sono assolutamente inaccessibili, pericolosissimi, sfido chiunque

Quelli che dovrebbero essere costruiti sono poi un’altro neo della nostra amministrazione, tre di questi li dovrebbe costruire l’AMAT durante i lavori per il tram, quindi per questi dovremo sicuramente aspettare, ma gli altri? Quello compreso tra la piazza Einstein e la via Perpignano è un miraggio che si è aìfflosciato insieme ai lavori per lo svincolo mai iniziati. I famosi ponti di Perrault, ampiamente pubblicizza e soprattutto pagati sono ancora un esercizio di stile che rimane sulla carta.

Nei prossimi giorni cercheremo di incontrare i referenti del comune sperando di avere risposte e non soltanto promesse.


lavori palermosottopassi viale regionesovrapassi viale regione

Articolo successivo

17 commenti per “Quinto canto – Novembre 2008
  • Daniele 444
    01 dic 2008 alle 19:12

    Ma a questo proposito .. il famoso progetto dei “ponti di Perrault” che fine ha fatto?? .. rivoluzionerebbe la pedonalizzazzione di Viale Regione Siciliana ..

  • Metropolitano 3355
    01 dic 2008 alle 20:10

    Mancano i fondi della regione per i cavalcavia metallici. Una volta c’era un dibattito (ai tempi di Cuffaro) per costruire il grattacielo della sede della Regione Sicilia, ma non se n’è più parlato, e potrebbe esser questo il motivo per cui ancora la regione non si è pronunciata sul cavalcavia che eliminerebbe per sempre quel semaforo tra la via Bernini e Piazzale Giotto, che oltre tutto dura troppo per essere un semaforo pedonale.
    Era un finanziamento che la regione, oltre alla ormai finanziata metropolitana, doveva stanziare.
    Il progetto tuttavia esiste.

  • Portacarbone 70788
    01 dic 2008 alle 20:22

    Eppure alcuni sottopassaggi sono ancora decenti e transitabili. Sapete quali? Ovviamente quelli frequentati assiduamente in corrispondenza di esercizi commerciali o negozi.

    Ad esempio, a distanza di 500 m ci sono due sottopassi pedonali, uno difronte Trionfante Antichità (via Altofonte) e uno difronte il Super Bingo. Ebbene, il primo è in condizioni pietose mentre il secondo è frequentemente utilizzato, anche perchè fino a qualche tempo fa vedevo un addetto alla security del Bigno che sorvegliava di sera l’uscita delle scale, ovviamente per favorire i clienti del sala giocatori.

    Idem il sottopasso davanti Migliore Grande. La questione è: alcuni attuali sottopassaggi sono ubicati in zone dove servono a poco, e di conseguenza rimangono inutilizzati e abbandonati?

    Sicuramente servirebbe di più un ponte sotterraneo a piazzale LEnnon che non davanti Trionfante Antichità.

  • Federico II 80
    01 dic 2008 alle 20:50

    Certo che il progetto dei ponti pedonali di Perrault è magnifico. Mi chiedo se lo faranno mai. E poi anche il grattacielo, mi sarebbe piaciuto averne uno anche nella nostra Palermo.

  • Metropolitano 3355
    01 dic 2008 alle 20:56

    Quello tra il negozio di abbigliamento e Grande Migliore è usato con una certa frequenza. Quando vado lì purtroppo oltre ai murales ho trovato gli impianti di illuminazione, le plafoniere al neon distrutte ed il sottopasso dunque era buio, un po come quello profondo tra il Baby Luna ed il cantiere abbandonato del Ponte Corleone, con la differenza che di siringhe non ne ho viste in quello vicino via Belgio.
    Fatemi sapere a che punto sono i lavori di ripristino di tutti i sottopassi esistenti.

  • Metropolitano 3355
    01 dic 2008 alle 20:59

    Federico, i grattacieli esistono ma sono sparsi un po ovunque in città (per via del piano urbanistico). C’è quello delle assicurazioni vicino piazzale Ungheria, quelli vicino allo stadio che sono uffici, quello di Villa Sperlinga, etc.

  • Paco 7942
    02 dic 2008 alle 10:59

    in effetti l’unco grattacielo di palermo che ha anche l’aspetto del grattacielo è quello dell’INA

  • huge 2219
    02 dic 2008 alle 11:50

    Secondo me a Palermo grattacieli non ne esistono e non considero tale neanche quello dell’Ina. Insomma, ragazzi, quanti piani avrà, 20? 25? È vero che è il palazzo più alto della città, ma per me un grattacielo è ben altra cosa.

  • Daniele 444
    02 dic 2008 alle 12:44

    Si, infatti .. Ricordo una volta di aver contato i piani dell’INA .. non raggiunge neanche in 30 piani, se non sbaglio .. non è un grattacielo, è un grosso palazzo .. a Palermo i grattacieli non esistono ..

  • Paco 7942
    02 dic 2008 alle 13:12

    ragazzi in molte città italiane si considerano grattacieli quelli che superano i 15 piani, a palermo di questo tipo ne abbiamo 4 o 5, di questi 2 sono utilizzati per uggici e qundi non sono semplici palazzi residenziali, la torre dell’Ina e una di quelle vicino lo stadio

    se voi considerate grattacieli oltre i 30 piani allora in italia di questi attualmente “forse” ne abbiamo 2

  • r302 191
    06 dic 2008 alle 9:30

    Torniamo ai sottopassi: non riesco a capire come mai da diversi anni a questa parte si tende a creare sottopassaggi anzichè ponti e soprapassaggi. Per me è un modo di fare deleterio: i sottopassaggi automobilistici hanno la pessima tendenza ad allagarsi ad ogni temporale (e con la tropicalizzazione del clima le piogge tendono a concentrarsi per cui questi eventi alluvionali sono tutt’altro che imprevedibili) con esiti anche tragici (è accaduto a Capaci e forse anche a Campofelice di Roccella). I sottopassaggi pedonali sono anch’essi concettualmente inaccettabili: infatti hai voglia di mettere telecamere ed illuminazione, destinata ad essere immediatamente vandalizzata. L’unica possibilità di utilizzarli sarebbe la continua sorveglianza umana, ma non si può pensare di presidiare ogni sottopassaggio h24 con un agente, nè sarebbe utile la videosorveglianza: quando ti fanno l’agguato a volto coperto, prima che sia arrivato qualcuno ti hanno già bello e scannato… Anche con i sottopassi pedonali si sono avuti risvolti tragici, non tanto per gli agguati ma perchè ci sono stati casi di persone che non volendo utilizzare i sottopassi sono stati vittime di incidenti mortali nella corsia autostradale.
    Ecco che la soluzione (chissà perchè così negletta) è l’utilizzo di ponti e soprapassaggi, dove essendoci completa visibilità a nessuno verrebbe in mente di fare agguati. L’aspetto estetico è quasi sempre ininfluente: certo un ponte davanti alla Cattedrale sarebbe un pugno nell’occhio… come dite? Un ponte (o magari due) già ci sono e collegano la Chiesa con il Palazzo arcivescovile? Avete visto che l’estetica quando si vuole non è un problema? Non parliamo poi della circonvallazione, ma quale estetica dobbiamo salvaguardare, quella dei palazzoni di 15 piani?

  • Paco 7942
    06 dic 2008 alle 12:57

    Il tuo discorso sarebbe perfetto…ma nel 1960…nel 2008 (per fortuna) ci sono vincoli paesaggistici da rispettare, non per l’estetica dei palazzi ma per la vita di chi ci vive, spiegalo a quelli di via Belgio che quella è la soluzione migliore, fino al 1989 si affacciavano e guardavano il sole, adesso vedono cemmento e soffocano tra i gas di scarico.

    I sottopassi non si allagano se fatti bene, vedi enorme differenza tra quello di viale Lazio (datato 93) e quello di via Da Vinci (datato 2003), il primo si allaga facilmente il secondo no. Il sottopasso di Capaci ha circa 30 anni, quindi questa considerazione è fuori luogo.

    Vogliamo tralasciare gli aspetti ambientali? Li hanno ampiamente tralasciati negli scorsi decenni quindi magari per te vanno ancora tralasciati. parlaimo di tecnica, una rotatoria UTILE non è un solo ponte (vedi l’errore di via Pitrè) ma è una serie di uscite e passaggi, più o meno grandi, che occupano molto spazio, spostando parte dell’opera sotto il livello stradale sarà più facile sfruttare la quota 0 per tutto il resto.

    Poi che c’entra la cattedrale? Quello è un arco di 5 metri in stile gotico che ha un passaggio pedonale, costruito a tempo debito perfettamente integrato con le architetture circostanti. Vorrestri costruire un ponte neogotico su via Perpignano……?

  • huge 2219
    06 dic 2008 alle 13:50

    Secondo me è un’idea più che corretta realizzare tutta una seria di sovrappassi pedonali lungo la circonvallazione, eliminando così la fastidiosa presenza degli attuali semafori e, al contempo, permettendo ai pedoni di attraversare in sicurezza e senza problemi la strada.

    I ponti pedonali potrebbero essere realizzati tramite strutture metalliche, un sistema semplice e rapido, certamente badando all’estetica, ma senza progetti, secondo me ridicoli, come quello dei ponti di Perrault!
    Ridicolo non il progetto in sé, sicuramente architettonicamente più che pregevole, solamente che non verrà mai realizzato. Alla città servono soluzioni concrete e, soprattutto, il quanto più rapidamente realizzabili.

    Dei ponti metallici realizzati con criterio, potrebbero avere un impatto visivo sicuramente piacevole. Immagino per esempio la possibilità di colorari con dei veri e propri graffiti, ne verrebbero fuori delle belle opere d’arte contemporanea!


Lascia un Commento