06 set 2008

Catania scelta come HUB nazionale…


Sapevo già che ai danni di Lombardo non ci fosse limite, ma questa ultima notizia mi ha definitivamente deluso e profondamente umiliato. Palermo, quinta città d’Italia e capoluogo della regione più estesa, viene surclassata da Catania nella scelta strategica del nuovo piano nazionale dei voli stilato da Alitalia. 

Riconosco che il nostro aeroporto sia ancora in piena fase ristrutturazione ed allargamento, ma non vi sembra ridicolo che tutte le scelte di Alitalia ricadano su CAPOLUOGHI DI REGIONE (quindi sedi amministrative e logistiche) con un’unica eccezione… rappresentata PROPRIO DA CATANIA? 

 

I riflettori che Lombardo ha acceso su Catania si inziano davvero ad avvertire… Eccovi la notizia ufficiale:

 

Alitalia, ecco il piano Fenice:
65 rotte, 137 aerei, 3.250 esuberi.

ROMA – Sarà un’Alitalia molto "concentrata" sui voli nazionali anche se convinta dell’importanza di quelli internazionali. Sottoposta a una cura dimagrante – tagliati tra 80 e 100 aeromobili – la nuova compagnia nazionale sarà dedicata soprattutto al mercato del corto-medio raggio con 65 destinazioni, di cui circa sedici intercontinentali e le altre 49 sparse tra Italia e Europa. Addio agli hub di Milano e Roma e via libera a sei minihub, cioè sei aeroporti principali come Roma, Milano, Torino, Napoli, Venezia e CATANIA. Dal perimetro della nuova Alitalia resteranno fuori il settore cargo e la manutenzione pesante ma avranno un’ immediata ricollocazione anche perchè strategici al funzionamento. Così come i servizi amministrativi, i call center e il comparto dell’information technology: per questi servizi è prevista al momento "una zona grigia che però avrà presto la sua operatività". Buone notizie, rispetto alle premesse, per il capitolo esuberi: il governo promette che saranno "solo" 3.250 i lavoratori e le lavoratrici da ricollocare su un totale Alitalia-AirOne di 17.500 al netto dei contratti a tempo che sono già già in scadenza e non saranno rinnovati.

Sono i punti principali del piano Fenice che l’ad di Cai Rocco Sabelli ha illustrato al tavolo in oltre quattro ore di confronto serrato ma, come sottolinea il ministro Sacconi in serata, "positivo perchè costruttivo". Un tavolo affollato, caldissimo e con presenze di alto livello quello al secondo piano della sede del ministero del Lavoro in via Flavia. Oltre alle nove sigle sindacali – per Cisl e Uil sono presenti i segretari generali Bonanni e Angeletti – ci sono i quattro ministri – Sacconi (Welfare), Scajola (Sviluppo economico), Matteoli (Infrastrutture) e Ronchi – il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente della Cai Roberto Colaninno e l’ad Sabelli, gli acquirenti, e il commissario di Alitalia Augusto Fantozzi, il liquidatore. (4 settembre 2008)

 


Aeroporto Falcone e BorsellinoAeroporto Fontanarossamini hub italiani.

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53 commenti per “Catania scelta come HUB nazionale…

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  • panormus79 311
    12 set 2008 alle 12:13

    @Federico II : non capisco dove trovi l’incoerenza nelle mie discussioni, dov’è infatti il nesso tra creare nuove infrastrutture in Sicilia,come quello di nuovi aeroporti, e la critica all’inutile operato di Cuffaro alias Totò vasa vasa? Spero che tu mia dia una spiegazione logica.
    Quando parli di lavori pubblici inutili per dare lavoro agli amici degli amici mi viene in mente il ponte dello stretto no gli aeroporti, altrimenti dovremmo cominciare a sospettare di qualsiasi opera pubblica che si fa in Sicilia.
    Parli così perchè hai tutto a portata di mano, se vivessi ad Agrigento certamente non la penseresti così.
    E’ ovvio che, al momento un aeroporto a Racalmuto, visto che si parla anche di crearne uno li per la provincia di AG, non serve poichè non ci sono le infrastrutture a sostegno di questo, come autostrade e ferrovie e proprio questo aspetto lo avevo messo in risalto qualche tempo fa in una discussione analoga.

  • Federico II 80
    12 set 2008 alle 12:14

    Appunto per questo dico modernizziamo le ferrovie. Eliminiamo i tratti tortuosi, facciamo il doppio binario, potenziamola, e vedi che bella linea ferroviaria che ti viene. Senza bisgogno di fare un aeroporto ogni 100 km.

  • Federico II 80
    12 set 2008 alle 12:21

    @Panormus
    Non so più come spiegartelo. L’aeroporto di Agrigento, o l’aeroporto di Messina serve soltanto per sistemare gente lo vuoi capire? L’obiettivo dei politici e fare un aeroporto così ci piazzano qualcuno del partito.
    Poi c’è l’opera pubblica che serve, tipo una bella autostrada Palermo-Agrigento o una bella Caltanisetta-Agrigento e l’opera pubblica inutile. Non tutto è utile.
    Poi guarda le distanze che ci sono da ogni capoluogo di provincia ai due principali aeroporti, basta fare gli adeguati collegamenti e sono a posto.

  • panormus79 311
    12 set 2008 alle 13:02

    Ok Federico II allora al nord Italia la politica è molto più squallida di quella siciliana…altro che sistema clientelare! Ecco il numero di aeroporti per regione:
    Lomardia 3, Veneto 4, Emilia-Romagna 3, Piemonte 3, Liguria 2, Lazio 4, Puglia 4, Calabria 3, Campania 2, Sardegna 3,
    tutte le altre regioni, compreso quelle più piccole, hanno un aeroporto ad esclusione di Molise e Basilicata.

  • Federico II 80
    12 set 2008 alle 13:11

    A parte che al Nord italia per questa voglia di fare aeroporti ovunque stavano facendo chiudere Malpensa, perchè quello che abita a Bergamo o a Brescia l’aereo lo dovrebbe prendere a Malpensa.
    Poi ripeto che in Sicilia abbiamo già due aeroporti+Reggio Calabria.
    Basta fare dei giusti collegamenti. Questo bisogno di fare aeroporti in città con 50.000 abitanti lo trovo assolutamente sbagliato. Città che peraltro sono in mezzo al deserto infrastrutturale.

  • panormus79 311
    12 set 2008 alle 13:18

    Se fai riferimento alle priorità sono in piena sintonia con te perchè sicuramente in Sicilia, al momento attuale, sono molto più importanti delle vere ed efficienti reti di collegamento viario e ferroviario. Me se il tuo ragionamento vuole essere assoluto, quindi valido anche per il futuro allora ritengo di avere più di una perplessità.
    Spero che abbia definitivamente fatto chiarezza su questo punto.
    AMEN :-)

  • Federico II 80
    12 set 2008 alle 13:20

    Io penso che qualsiasi tecnico o esperto ti direbbe che in Sicilia bastano Fontanarossa e Punta raisi con adeguati collegamenti, poi per carità rispetto le tue idee.

  • panormus79 311
    12 set 2008 alle 13:27

    A seguito di questo botta e risposta mi è venuta in mente una domanda da rivolgere al Comitato e a chi cura il sito: Perchè non aggiungere una sessione di “chat”? Tenendo conto che il livello culturale del sito non è affatto basso e quindi non si scenderebbe nelle solite bassezze delle comuni chat, potrebbe essere un ottimo modo per conoscersi meglio, scambiarsi idee e sviluppare ancora di più questo movimento.
    Attendo risposte.
    Grazie

  • Paco 7942
    12 set 2008 alle 13:32

    cmq panormu ti ricordo che in sicilia attualente ci sono 5 aeroporti attivi ed uno in attivazione, siamo la regione con più aeroporti d’italia

    paragonati agli abitanti ed ai passeggeri di Lombardi (10 milioni di abitanti e oltre 40 milioni di pax annuali) noi siamo ridicoli, con 5 lioni di abitanti e circa 10 milioni di pax quindi 2 aeroporti e tante strade e ferrovie sono più che sufficienti

  • Paco 7942
    12 set 2008 alle 13:34

    la chat è una possibilità, il problema che una chat con 1/2 utenti collegati contemporaneamente non richiamerebbe nessuno, al massimo potremmo pensare ad un forum con lo spazio chat

  • panormus79 311
    12 set 2008 alle 13:39

    Sono 5 perchè includi Pantelleria e Lampedusa…vogliamo isolare pure quelli? già hanno i loro problemi :-) in Sicilia sono 3: Palermo, Catania e Trapani(che è ancora un aeroporto militare). Comiso, nonostante la buffonata dell’inaugurazione non è ancora attivo, lo diventerà a seguito della chiusura forzata di Fontanarossa a seguito di lavori sulla pista ( se non sbaglio è prevista una chiusura di 6 mesi)

  • Davide Epifanio 0
    17 set 2008 alle 9:33

    Vorrei porre all’attenzione di tutti coloro che sostengono la tesi che ce l ‘areoporto di reggio a servire la sicilia,che non hanno mai parlato cn le persone del luogo.mi spiego meglio.Spessissimo frequento il treno milano-palermo e ogni volta puntualmente ci sono tantissime persone che scendono in tutte le piu piccole fermate da milazzo,patti,capo d’orlando,voi sostenete che queste zone qui potrebbero servirsi di quell’aereoporto di Reggio;invece vi garantisco che parlando con le persone di questi paesini mi sostengono la tesi che è troppo scomodo xkè hanno tante valigie,sono ultra settantenni,e poi è scomodo xkè non ci sono collegament iche dall’aereoporto di reggio di portano in questi paesini.
    Quindi quando sostenete che ce anke reggio dovete anke capire che puo essere usato solo da coloro che stanno a messina e non oltre xkè non è collegato bene.
    @Tor romeo
    x quant riguarda la tratta messina-palermo dove tu sostenevi che la tratta è la metà a mezzo binario ti sbagli di tanto perchè ti assicuro che il tratto a doppio binario va da Messina a Patti e da Palermo a Fiumetorto secondo me siamo a meno di metà.

  • Federico II 80
    17 set 2008 alle 13:55

    @Davide Epifanio
    Appunto per questo abbiamo parlato di creare migliori collegamenti. Invece di spendere soldi per fare l’ennesimo aeroporto.


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