08 mag 2008

Leggenda…METROPOLITANA


Non molto tempo fa, il nostro sindaco invase la città di manifesti che pubblicizzavano Palermo come la città più "cool" di Italia. Lasciamo perdere il fatto che con quei soldi avrebbe potuto risolvere qualche problemuccio concreto, anzichè fare pubblicità ingannevole a nostre spese (visti i problemi di certe zone della città con l’acqua a giorni alterni, strada poco illuminate, trasporti a dir poco pietosi ecc.), in particolare mi colpirono due manifesti che annunciavano i tram e la metropolitana leggera automatica come "non più desideri". Bene, forse non tutti sanno che esiste un progetto riguardante la metropolitana leggera automatica a Palermo (da non confondere con l’anello o il passante ferroviario).

Riporto testualmente:

"La metropolitana leggera automatica sarà l’asse portante del nuovo sistema dei trasporti pubblici a Palermo. Una linea sotterranea che attraverserà la città da un capo all’altro, passando per il centro, con uno sviluppo totale di 17,6 chilometri.  
 
Dopo un’apposita gara d’appalto, è stato elaborato il progetto preliminare del primo stralcio, da via Oreto alla stazione Notarbartolo, pari a circa metà dell’intero tracciato, per avviare i lavori, poi, con la formula dell’appalto in concessione (progettazione esecutiva, realizzazione e gestione delle opere).  
 
Gli elaborati progettuali sono in fase di approvazione. A curare la stesura è stata l’associazione temporanea di imprese formata da Systra s.a. di Roma, Ingegneria Y Economia del Transporte s.a. di Ineco (Madrid), Lombardi Italia Ingegneri Consulenti s.r.l., Dominique Perrault e Technital s.p.a., partendo da uno studio di fattibilità redatto dall’Università che il Comune aveva acquisito attraverso la Provincia Regionale di Palermo. L’importo complessivo dell’appalto per la progettazione è stato di 7 milioni e 65 mila euro (6 milioni e 37 mila euro il costo netto delle sole prestazioni tecniche).  
 
Il tratto Oreto-Notarbartolo sarà un importante segmento dell’intera linea e comprenderà nove fermate: Svincolo Oreto, Oreto sud, Oreto nord, piazza Giulio Cesare, piazza Borsa, Teatro Massimo, Politeama, via Archimede e stazione Notarbartolo. Sette saranno a banchina centrale: faranno eccezione soltanto le stazioni Svincolo Oreto (banchine laterali) e Archimede (banchine sovrapposte). Lo sviluppo sarà di 7 chilometri, incluso il binario d’accesso al deposito previsto in zona Oreto. Il tempo di percorrenza dallo svincolo Oreto alla stazione Notarbartolo sarà di quasi 12 minuti. I treni in servizio saranno 11, con una capacità di trasporto pari a 17 milioni di passeggeri all’anno.  
 
I lavori per costruire questa prima parte della linea, fra materiale rotabile, opere civili e sistemi tecnologici, avranno un costo complessivo di circa 535 milioni di euro. Da individuare le fonti di finanziamento per avviare l’appalto (un avviso è stato pubblicato dal Comune per reperire capitali privati).  
 
La progettazione della metropolitana in due segmenti distinti serve, innanzitutto, ad accelerare i tempi di definizione degli elaborati, ma anche ad acquisire più agevolmente i finanziamenti per i lavori.  
 
Quando, poi, si progetterà e si realizzerà anche il secondo tratto, fino a Tommaso Natale-Partanna Mondello, la metropolitana avrà un’estensione complessiva di quasi 18 chilometri e il totale della spesa salirà a 1 miliardo e 85 milioni di euro. Nelle ore di punta, la metropolitana potrà trasportare fino a 24 mila persone per ciascun senso di marcia. Il servizio si baserà sulla frequenza delle corse (fino ad una ogni 2 minuti) più che sulle dimensioni dei convogli. Ciascun veicolo potrà trasportare circa 150 passeggeri in condizioni normali, ma la capienza può aumentare fino a 210 nei momenti di maggiore affollamento. La velocità massima dei convogli in esercizio sarà di circa 80 chilometri orari, quella commerciale di 30 chilometri all’ora.  
 
La metropolitana leggera automatica di Palermo viaggerà su gomma anziché su rotaia e si caratterizzerà, quindi, per uno scorrimento silenzioso, con bassa trasmissione di vibrazioni al terreno e all’ambiente urbano circostanti. Questa peculiarità andrà a vantaggio anche degli utenti della metropolitana sotto il profilo del comfort.  
 
Sono sempre più numerose le grandi città che, nell’ambito delle strategie di mobilità sostenibile, scelgono la metropolitana leggera come punto di riferimento per potenziare il sistema di trasporto pubblico urbano. Basta citare, nel panorama europeo, gli esempi di Copenhagen, Dublino e Birmingham, ai quali fanno riscontro, in Italia, le esperienze in progress avviate da Torino, Brescia, Genova, Bologna e Sassari.  
 
Il perché sta nei molti vantaggi che questo tipo di metropolitana offre agli enti committenti, ai gestori ed anche agli utenti. Innanzitutto, i costi di costruzione e di esercizio sono relativamente bassi. Inoltre, la conformazione dei vagoni consente di modificare la lunghezza dei treni in base alle necessità contingenti di traffico. In tal modo, ad esempio, si può aumentare, quando è necessario, la frequenza delle corse, riducendo il rischio di ritardi.  
 
In più, nei sistemi driverless (cioè senza conducente, con guida automatica a distanza) diminuisce il pericolo di errore umano a beneficio della sicurezza. Ciò consente, peraltro, di impiegare il personale prevalentemente nell’assistenza ai passeggeri.  "

Bene, di questi 535 milioni di euro necessari esclusivamente per il primo stralcio, solo 250 sono disponibili al momento (quelli recuperati dal ponte sullo stretto), degli altri si aspettano ancora i finanziamenti. Il progetto potrebbe quindi vedere la luce quando ormai sarà del tutto obsoleto visto la gente utilizzerà il teletrasporto nel 2050! Conoscendo i tempi per le opere pubbliche a Palermo, non mi stupirebbe che il tutto facesse la fine del passante ferroviario: 30 anni di agonia, tra progetti, modifiche, levitazione dei costi, finanziamenti e introppi burocratici di varia specie per poi inaugurare i lavori solo quest’anno, nella speranza che ovviamente i tempi vengano rispettati! Solleciterei quindi la nostra amministrazione a badare meno alla pubblicità e più ai fatti, che è anche il motivo per cui li eleggiamo. Palermo ha NECESSITA’ di un vero sistema integrato dei trasporti, tutto la propaganda resti fuori da ciò che è il reale interesse dei cittadini.

 

Qui sotto, il progetto della metropolitana leggera automatica


automaticacomitatoleggeraMetropolitanamobilita palermoprogetto

Articolo successivo

Un commento per “Leggenda…METROPOLITANA
  • antony977 165953
    11 mag 2008 alle 0:58

    La riprova che in campagna elettorale tutto si può fare…….
    Il guaio dei palermitani è che in molti hanno la memoria corta


Lascia un Commento