02 apr 2008

Via Crispi contro la pista ciclabile


Tratto da LA REPUBBLICA (01 aprile 2008)

I residenti: “Traffico caotico”. L´albergatore: “Andrò dal giudice”
di Sara Scarafia

I residenti hanno già avviato una raccolta di firme, mentre la direzione dell´hotel Ponte ha scritto una lettera al sindaco Diego Cammarata e minaccia di rivolgersi alla magistratura. La pista ciclabile di via Crispi finisce sotto accusa: «La verità è che questa amministrazione non sa nemmeno copiare dalle altre città», dicono gli abitanti della strada che costeggia il porto.

piste ciclabili palermo

La corsia riservata ai ciclisti, opera da un milione e 137 mila euro che collegherà per sei chilometri via Archirafi alla Favorita, nel tratto di via Crispi lato mare, subito dopo piazza Tredici Vittime, non piace a nessuno. Secondo residenti e commercianti è troppo larga e, proprio dove la strada si restringe a causa del cavalcavia, crea un imbuto che avrà pesanti ripercussioni sul traffico. «Basta guardarla per rendersi conto di quanto è fatta male – dice Achille Porcelli, residente al civico 119 di via Crispi – Si allarga proprio qui dove c´è il cavalcavia e la strada si restringe: subito dopo il semaforo del porto, dove si poteva tranquillamente allargare, invece si dimezza».

«Noi siamo favorevoli alle piste ciclabili – gli fa eco Saverio Latteo, anche lui residente in via Crispi – ma questa è fatta proprio male: se un mezzo deve fermarsi davanti ai nostri portoni, da un camion per i traslochi a un´ambulanza, blocca la circolazione. Non ci si può più accostare nemmeno per scaricare la spesa o fare scendere gli anziani e i disabili».

I residenti sono già costretti a fare conti con traffico e smog: «Questa è una sorta di circonvallazione cittadina – dice Teresa Reginella – è congestionata oggi con le targhe alterne, lo sarà ancor di più con le Ztl. Non parliamo poi del caos che c´è d´estate, quando partono le navi e lo smog invade le nostre case». Ieri i lavori per la realizzazione dell´itinerario a pedali hanno mandato in tilt la circolazione già all´altezza di piazza Giachery.

Antonino Di Vincenzo, amministratore dei condomini 119 e 133 che accolgono più di cinquanta famiglie, ha avviato una petizione rivolta a tutti gli abitanti della zona. «Questa corsia è un suicidio per i ciclisti – dice – Rischieranno di essere investiti, ma soprattutto respireranno veleni di ogni tipo. Qui davanti passano centinaia di tir. Se il Comune avesse preso spunto da altre città, avrebbe realizzato la pista sul marciapiede, rifacendolo nuovo e più grande. Con la raccolta di firme chiediamo che la pista venga portata al livello della strada».

Se i residenti si lamentano, i vertici dell´hotel Ponte sono pronti a rivolgersi al giudice. «Abbiamo ottenuto dal Comune, nemmeno un anno fa, la concessione di uno spazio di 14 metri per il carico e lo scarico delle merci – dice Sergio Monteleone, vice direttore dell´albergo, che insieme con la direttrice Marcella Ponte ha inviato una lettera al sindaco – dall´oggi al domani, senza che nessuno ce la revocasse, lo spazio è stato sostituito dalla pista ciclabile. Risultato? Siamo costretti a fare scendere i nostri ospiti lontano dall´albergo e a far trascinare loro i bagagli fino all´hotel tra le macchine che sfrecciano. Ci hanno tolto anche i due posti dedicati ai taxi che erano proprio davanti all´ingresso. Siamo pronti a chiedere i danni all´amministrazione».

Palermo ciclabile, che riunisce gli amanti della bici, critica il metodo di lavoro utilizzato dal Comune: «Il progetto non è stato preceduto da una studio serio – dice – basta guardare l´andamento della pista, che si allarga dove non dovrebbe e si restringe dove invece lo spazio c´è. Siamo contenti che si stiano realizzando corsie per le bici, ma le cose non vanno improvvisate».

L´assessore al Traffico Lorenzo Ceraulo assicura che farà un sopralluogo insieme con i tecnici: «Devo rendermi conto di quali siano i problemi».


assessoreLorenzo CerauloPiste ciclabiliprotestaSiti PALERMOvia crispi

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12 commenti per “Via Crispi contro la pista ciclabile
  • I.I.Oblomov Array 0
    14 apr 2008 alle 11:13

    Perchè mai il quotidiano “La Repubblica” critica velatamente la ciclabile di cui trattasi?
    Certo, quella pista ciclabile è ben poca cosa, rispetto a quanto non si realizzi in Europa, ma è pur sempre un inizio!
    La nascente pista ha dei difetti già evidenti: si staglia lungo un asse soffocato dalle automobili anziché, come sarebbe stato meglio, lungo le parallele interne certamente meno inquinate; ogni dieci metri presenta avvallamenti, quando semmai è il livello degli scarrozzi che avrebbe dovuto essere elevato a quello della ciclabile; in ampi tratti la pista si sovrappone al marciapiedi; ecc. ecc.).
    Vi sono ormai in Europa alcuni studi professionali, invero non tanti, specializzati nella progettazione delle ciclabili. Sono bravissimi, anche perché sostanzialmente fanno solo quello. Hanno realizzato, da Berlino a Madrid, opere che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
    Non so se a Palermo si siano rivolti ad esperti ovvero ai soliti professionisti locali che, occupandosi un po’ di tutto, non possono aver quel tipo di specializzazione e di esperienza.
    Ma lo ripeto: questa ciclabile, con tutti i suoi difetti, è sempre MEGLIO DI NIENTE.
    Sempre che le autorità vigilino a che la nascente ciclabile non sia invasa dalle solite auto in sosta selvaggia. Ed a Palermo, purtroppo, c’è sempre da temere che, trascorsi tre mesi dalla inaugurazione della pista, ciò avvenga ineluttabilmente.
    Detto questo diciamo che è del tutto normale che, su ottocentomila persone (tanti abitanti fa Palermo) ben liete per questa iniziativa, ce ne siano sempre cento o anche mille contrarie. Ma per favore, si dia il giusto peso a queste isolate “proteste” fuori dal coro! L’uno per mille è “nulla”.
    Dagli ambigui titoli e dal blog di “Repubblica” passa invece, deliberatamente, un messaggio distorto. Sembra quasi che metà dei palermitani sia contraria alle ZTL, alle piste ciclabili, alle isole pedonali ed alle zone blu. Quando sappiamo tutti che non è così.
    E’ fin troppo ovvio che, per una miglior vivibilità della nostra città, non si scappa da quei provvedimenti mediamente adottati in tutto il resto d’Europa.
    Anzi, è noto come mediamente, nelle altre città europee, le tariffe delle zone blu e dei parcheggi sotterranei siano ormai talmente elevate (10 € l’ora o più) da costringere la gente a prendere l’auto solo in casi assolutamente eccezionali: nella quotidianità si deve quindi usare giocoforza, piaccia o non piaccia, la bicicletta o i mezzi pubblici.
    Qui stiamo invece ancora a discutere sulla opportunità di attivare o meno le ZTL e le zone blu ad 1 € l’ora!
    Ci dispiace che “La Repubblica” faccia da storcente megafono a queste assurde polemiche che meriterebbero, al contrario di essere ridimensionate, non amplificate!
    Nel criticare velatamente le iniziative dei nostri amministratori quel quotidiano sbaglia direzione: il sindaco va semmai criticato perché le ZTL, la ciclabile di cui oggi trattasi e le zone blu, sono assolutamente troppo poco rispetto a quello servirebbe. Va criticato perché trattasi di iniziative “insufficienti”, ma non certo di iniziative “sbagliate”. I livelli di inquinamento sono ormai tali che non possiamo aspettare che sia realizzata la metropolitana o anche seplicemente il tram. Occorre prendere provvedimenti immediatamente. Il diritto alla salute, superati certi limiti di smog, è prioritario rispetto a tutto quanto il resto. Di questo non si discute!

  • blackmorpheus 54519
    14 apr 2008 alle 11:24

    L’altra volta in via Crispi la pista era invasa da auto parcheggiate che ne bloccavano totlamente l’agibilità. Queste piste sono fatte male purtroppo, cosa gli costava fare almeno un percorso protetto in modo da impedire alle auto e ai motorini di parcheggiarci sopra? In ogni caso, purtroppo a Palermo i pochi che protestano fanno la differenza, e possono decidere e avere la meglio sul collettivo. Questo perchè abbiamo un’amministrazione debole che si lascia mettere facilmente in soggezione, e pur di ottenere voti adotta la politica del “contenti tutti, contento nessuno”. Questo è uno dei tanti motivi per cui questa città marcisce nell’immobilità più assoluta

  • emanuele Array 0
    29 apr 2008 alle 18:31

    quindi non ci resta che organizzare delle manifestazioni concrete che mirino a mettere gli amministratori e i cittadini di fronte all’evidenza della palese utilità delle ciclabili

  • wasaby Array 0
    29 apr 2008 alle 23:44

    Organizziamo una giornata ciclabile su tutte le piste di Palermo e giriamo dei filmati

  • ps685 Array 0
    02 mag 2008 alle 18:25

    Aspettiamo che vengano consegnati e collaudati i primi tratti e poi direi di organizzare una giornata ciclabile. Dell’itinerario Piazza Giachery – Piazzale Giotto a giorni dovrebbero teminare i lavori nella via Cristoforo Colombo, mentre piazza Giachery e via Quinta Casa sono completate. Dell’itinerario Favorita – Via Archirafi è stata completata la via Crispi, stanno lavorando ancora in via Lincoln e credo Via Archirafi.

  • samir 230
    22 mag 2008 alle 2:15

    Adesso che a Palermo si stanno realizando finalmente le piste ciclabili vere e prorie, addirittura ci si lamenta che si restingono le carreggiate per le auto!!!
    Certo ci saranno difetti anche evidenti a livello strutturale (corsie troppo strette appena per una bici e altro…), ma lameno le stanno realizzando con percosi separati ed elevati rispetto all’asse stradale.
    Dobbiamo lottare contro la mentalità del “non cambiare nulla”…e dell”immobilismo”….non possiamo piegarci alla petizione di un condominio che si lamenta delle piste e ignorare la maggioranza che desidera le piste ciclabili, che una capitale come Palermo merita di avere nel 2008!!!!
    La gente purtroppo pensa al bene personale e non a quello collettivo.

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